C’è un momento preciso, quando arrivi in cantina per la prima volta, in cui non sai bene cosa fare: se puoi toccare i grappoli, se è il caso di fare domande, se quel bicchiere che ti hanno versato va bevuto tutto o no. È normale, ed è anche il momento più bello. Perché da lì in poi succede quasi sempre la stessa cosa: ti rilassi, e la giornata diventa un ricordo.
L’enoturismo in Friuli Venezia Giulia ha proprio questo carattere: nessuna coreografia, poche formalità, molte cose vere da vedere e da assaggiare. In questa guida ti raccontiamo come funzionano le visite in cantina nei Colli Orientali, cosa aspettarti e come prepararti per goderti al meglio la tua prima volta tra le nostre colline.


Il Friuli Venezia Giulia è una regione piccola con una densità enologica sorprendente: dal Carso all’Isonzo, dalle Grave al Collio, ogni zona ha il suo carattere. I Friuli Colli Orientali, storicamente conosciuti come Colli Orientali del Friuli, sono forse il punto di partenza ideale, perché mettono insieme paesaggio, biodiversità e una varietà di vitigni difficile da trovare altrove. Se stai cercando le cantine da visitare in Friuli e non sai da dove cominciare, è da qui che conviene partire.
Qui i vigneti crescono tra i 100 e i 200 metri di altitudine, su colline terrazzate protette dalle Prealpi Giulie e temperate dalle brezze dell’Adriatico. Il suolo si chiama ponca — arenarie e marne che cinquanta milioni di anni fa erano fondale marino — e dà ai vini la mineralità che riconosci al primo sorso. Lo raccontiamo per esteso nella pagina Terroir.
È anche la casa di vitigni autoctoni come il Friulano, la Ribolla Gialla, il Refosco dal peduncolo rosso e il Pignolo, un rosso raro che qui coltiviamo con particolare ostinazione.
Tradotto: una visita in questa zona non è solo una degustazione, è una lezione di geologia bevibile.
Non esiste una sola visita in cantina. Da noi, a Ipplis di Premariacco, ce ne sono quattro, e cambiano soprattutto per quanto tempo ti fermi a tavola dopo il giro tra le vigne.
La visita per capire come funziona: la vigna, la cantina, e poi quattro etichette scelte insieme a te, in base a cosa bevi di solito. Se è la tua prima volta in una cantina, si comincia da qui.
Gli stessi quattro vini, ma con il tagliere dei nostri vicini: formaggi e salumi di artigiani che stanno nel raggio di pochi chilometri. Vin e amîs un paradîs — non è un modo di dire, da queste parti.
Quattro vini con abbinamenti costruiti su misura. È l’esperienza per chi ha già fatto qualche degustazione e vuole capire perché certi accostamenti funzionano e altri no.
L’unica che non si può programmare tutto l’anno: si assaggia l’uva appena raccolta, il mosto e il vino nato dalla stessa uva. Tre stadi della stessa cosa, nello stesso pomeriggio.
Tutte e quattro si prenotano online, si fanno in italiano, inglese o tedesco, e vanno da 1 a 16 persone. Guarda le date disponibili.

Le cantine familiari non hanno un desk aperto tutto il giorno: chi ti accoglierà sta probabilmente potando, travasando o imbottigliando. Un messaggio o una telefonata in anticipo fanno la differenza. Da noi si prenota online scegliendo data e ora, dalla pagina Visite e degustazioni; se preferisci sentirci prima, ci sono telefono e WhatsApp.
Tra vigna, cantina e degustazione il tempo passa in fretta: arrivare di corsa è il modo migliore per non capire niente di quello che stai bevendo.
In una degustazione si assaggiano diversi vini: chi è al volante può usare la sputacchiera senza alcun imbarazzo, è una pratica normale e rispettata.
Scarpe chiuse se si cammina tra i filari, una giacca leggera anche d’estate: in cantina la temperatura è sempre fresca. Ed evita profumi intensi, che coprono gli aromi del vino.
Tutte: perché quel vino invecchia in legno, come si vendemmia, che differenza c’è tra una vigna e quella accanto? Non esistono domande banali, esistono solo curiosità che non ti sei ancora tolto.
La primavera regala colori e temperature ideali; settembre è il mese della vendemmia, con la cantina in piena attività; l’inverno è più intimo e silenzioso. Ogni stagione racconta una parte diversa del lavoro.
La primavera per i colori e la temperatura, settembre per vedere la cantina in piena vendemmia, l’inverno se preferisci il silenzio e una visita più intima. Non c’è una stagione sbagliata: cambia solo cosa vedi.
No. Le domande da principiante sono le migliori, e chi ti accompagna è abituato a rispondere. Se vuoi arrivare preparato, basta leggere come si degusta un vino.
Da un’ora e mezza a due ore, da 20 a 45 euro a persona a seconda dell’esperienza. Meglio non incastrarla tra due appuntamenti.
Da noi, a Ipplis di Premariacco, tra i vigneti di Montsclapade, la visita è semplice: ti mostriamo il viaggio del vino dal suolo alla bottiglia, senza fronzoli, e poi ci sediamo attorno a un tavolo con i vini più rappresentativi di queste terre. E, se scegli l’esperienza che li prevede, con i prodotti dei nostri vicini. Scegli quella più adatta a te.
Ti aspettiamo!

