I NOSTRI VINI
Solo vini da bere.

Dedichiamo i nostri vini a chi ama ogni istante, celebra le occasioni speciali ma sceglie di essere felice oggi.

I nostri vini barricati friulani

È proprio vero che nella botte piccola ci sta il vino buono! Se poi parliamo di un vino invecchiato per 5 anni in una barrique di rovere francese, come nel caso del nostro Pignolo non possiamo che esserne certi. 

L’ utilizzo dei recipienti in legno per la conservazione del vino non è certo una novità, a dirla tutta, inizialmente si trattava di una mera questione pratica in quanto l’alternativa era l’otre di terracotta facilmente deteriorabile e poco maneggevole.

VINI PREMIATI
Pignolo: premiato con il Quattro Viti dal 2018 al 2022

Se fosse un libro sarebbe Mr Gwyn di Alessandro Baricco. Fa un po’ il difficile in vigna e in cantina, ma, dopo una lunga maturazione in barrique, il Pignolo sa raccontare il Friuli dei Colli Orientali con un tocco di inattesa magia e conquista anche le quattro viti della Guidae Vitae 2022.

CONOSCILO MEGLIO >

Barricato: significato e curiosità sul vino invecchiato in botte piccola

A questo punto ci si può tranquillamente interrogare sul perchè tra tutte le tipologie di botti in commercio la migliore sia quella più piccola: la risposta sta nella semplice geometria; minore è la dimensione del nostro contenitore, maggiore sarà la superficie a contatto con il liquido contenuto. Di conseguenza la stessa quantità di litri messa in più barrique piuttosto che in una sola grande botte di vino in legno permetterà maggior passaggio di ossigeno e porterà ad una maturazione più celere e dunque a vini invecchiati migliori.

L’affinamento in legno comporta anche la cessione dei tannini all’interno del vino barricato: questo avvia la polimerizzazione dei tannini del legno con quelli del vino, formando lunghe catene di molecole. Questo processo chimico si traduce poi in bocca in una maggior morbidezza, al naso in note speziate di vaniglia e affumicatura mentre all’occhio con un colore virato verso il rosso rubino.

Dalla stessa uva si potranno ricavare vini barricati anche molto differenti tra loro a seconda del legno (anche se solitamente viene impiegato quello di rovere), dalla sua provenienza, dal grado di tostatura (ci sono tre livelli), da quanti passaggi sono stati fatti in precedenza, da come è stato essiccato il legno (alcuni vengono essiccati in forni appositi altri stanno all’aperto anche per 5 anni); inoltre il modo in cui viene tagliato il legno (segato o spezzato) incide sull’aroma ceduto al nostro vino barrique.

Vini rossi friulani

Nella nostra cantina puoi trovare sei varietà di vini rossi friulani, di cui due sono barricati.

Il Rîul, che è l’unico taglio varietale presente nel nostro catalogo, composto per il 60% da Merlot, 20% Cabernet Sauvignon e 20% da Refosco dal Peduncolo Rosso. Questo vino passa circa 3 anni in barrique e tonneau di rovere francese della foresta di Allier; trascorso questo tempo andiamo a testare le botti e solo le migliori vengono scelte per finire l’affinamento in bottiglia. Il risultato è un vino morbido e bilanciato, che si abbina perfettamente alla selvaggina.

L’altro vino proveniente da barrique è il Pignolo: questo rosso friulano rischiava di scomparire in quanto necessitava di passare diverso tempo in botte per ammortizzare il suo gusto aggressivo dei suoi tannini. Il risultato dopo 5 anni passati in legno è un vino rosso intenso e compatto dall’olfatto ricco e bilanciato con note di spezie, legno arso e liquirizia. Al palato si percepiscono sia sapidità che glicerine, le quali tengono a bada un tannino potente;  il lungo sorso lascia un’ottima persistenza in bocca: se sei un’amante del vino rosso barricato non puoi perdere l’occasione di assaggiarlo!

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