Se ti stai chiedendo cosa fare nei Colli Orientali del Friuli, questo è l'itinerario che consigliamo a chi passa da noi: qualche tappa fissa, un paio di deviazioni e il consiglio più importante di tutti: non riempire troppo la giornata.


Cividale del Friuli è il punto di partenza naturale. Fondata da Giulio Cesare, capitale del primo ducato longobardo in Italia e oggi patrimonio UNESCO: il Tempietto Longobardo, il Duomo e il Ponte del Diavolo sospeso sul Natisone valgono da soli il viaggio.
Da lì si sale verso l'Abbazia di Rosazzo, complesso millenario che in epoca medievale fu uno dei pochi custodi del patrimonio viticolo locale: dal suo giardino, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva fino alla laguna. Poco distante c'è la Rocca Bernarda, castello cinquecentesco circondato da vigne che si trova a Ipplis di Premariacco, a pochi minuti dalla nostra cantina, e il borgo panoramico di Poggiobello.
Vale la deviazione anche il Ponte Romano di Premariacco, dove il Natisone si incassa tra le rocce: è a pochi minuti da noi ed è uno dei punti più belli del fiume. E se hai un pomeriggio in più, le Valli del Natisone e il santuario di Castelmonte portano in un Friuli diverso, più aspro e più silenzioso.
Passa da qui la ciclovia FVG3, Pedemontana e del Collio: 180 chilometri da Sacile a Gorizia, con poco dislivello, che attraversano Cividale del Friuli e costeggiano il Natisone. Chi preferisce un giro chiuso può seguire l'anello dei Colli Orientali del Friuli, circa 65 chilometri con partenza da Corno di Rosazzo.
A piedi, i sentieri tra vigne e boschi sono ovunque e quasi sempre segnalati. Il Bosco Romagno, tra Cividale del Friuli e Corno di Rosazzo, è il posto giusto per una sosta all'ombra o un pranzo al sacco.
Un itinerario qui senza una sosta in cantina ha poco senso: è il motivo per cui esistono queste colline così come le vedi. Tra le cantine da visitare in Friuli ce ne sono molte, piccole e familiari; noi ti raccontiamo la nostra.
Siamo a Orsaria di Premariacco, con i vigneti sulle colline di Montsclapade, su quel suolo di marna e arenaria che qui chiamano ponca e che raccontiamo nella pagina Terroir. La visita comincia in vigna e finisce a tavola, e ti mostra il percorso dal suolo al calice senza fronzoli: tra i vini che assaggerai ci sono anche autoctoni che altrove non trovi, come il Pignolo e il Picolit.
A tavola, cerca le frasche: osterie stagionali aperte dalle famiglie contadine dove si mangia quello che c'è a prezzi onesti: sono l'esperienza più autentica della zona. In alternativa, le osterie del centro di Cividale del Friuli e gli agriturismi sparsi tra le colline. Da assaggiare: frico, cjarsons, formaggio Montasio, prosciutto di San Daniele e la Gubana, il dolce arrotolato delle Valli del Natisone.
Per dormire, tre opzioni a seconda di cosa cerchi: Cividale del Friuli se vuoi camminare la sera e cenare fuori senza guidare; un agriturismo tra le colline se preferisci svegliarti davanti alle vigne; una struttura sul percorso della ciclovia se arrivi in bici. Prenota con anticipo a settembre e nei weekend d'autunno: le disponibilità sono poche.
Quando hai deciso le date, scegli anche la tua esperienza in cantina sulla pagina Visite e degustazioni e vieni a trovarci. Basta un giorno d'anticipo: si prenota online, oppure con un messaggio su WhatsApp.

